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Porcini

Porcini neri

I porcini crescono nei boschi, sotto alberi e arbusti. Sono riconoscibili dal cappello marrone tondeggiante che sovrasta la parte inferiore, dalla consistenza spugnosa e presentano spore chiare. Tra i porcini, che si trovano maggiormente nei boschi di roverelle, querce e castagni, il più richiesto è il "Bolètus edulis", in sardo chiamato "bullèttu" o "cardulìnu grogu".

Sulle ceppaie e sui tronchi di alcuni alberi cresce il "Pleuròtus granulatus", che nell'area campidanese è conosciuto anche come "cardulìnu de oppìnu", noto anche come "pinuzzo". Esiste poi il "Pholiòta aegerita", detto "cardulinu de linnàrbu", caratterizzato da una polpa bianca e soda.

Solitamente i porcini vengono trifolati con prezzemolo, fritti, arrostiti alla griglia, oppure cucinati in abbinamento con risotti o pastasciutte. È possibile seccarli e porli sott'olio in confezioni conservabili. A crudo sono prelibati in accostamento con radicchio, rucola, scaglie di grana, olio e aceto.

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